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MONSIEUR PIGEON

MONSIEUR PIGEON

201957 min
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Giuseppe vive nel suo furgone nel cuore di Parigi e ha smesso da tempo di comunicare con i suoi simili. Il suo tempo, il suo spazio fisico oltre che mentale è dedicato agli uccelli che abitano le città, animali bistrattati che il vecchio uomo difende e sfama, subendo minacce e aggressioni. 

Giuseppe vive in un furgone nel pieno centro di Parigi, a pochi metri dal Beaubourg. Ha smesso da tempo di comunicare con gli uomini e la sua vita si lascia appena scalfire dal ritmo concitato delle migliaia di persone che ogni giorno attraversano il Marais. Il suo tempo, le sue risorse, il suo spazio fisico oltre che mentale è dedicato ai piccioni, gli uccelli che abitano le città, animali bistrattati che il vecchio uomo difende e sfama subendo quotidianamente minacce e aggressioni. I piccioni, che in passato furono affidabili messaggeri, oggi sono gli animali più odiati dall’uomo. In una Parigi ferita dagli attentati, che cerca come può di reagire alla paura e allo smarrimento senza perdere l’anima, Giuseppe, nel suo microcosmo, immerso nella sua poetica, osserva ciò che lo circonda, convinto che il mondo l’anima l’abbia persa da tempo. Una fiaba metropolitana sulla solitudine e sulle rovine di una società in cui ogni gesto di ribellione sembra dissolversi nell’indifferenza.

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Commenti degli utenti

  1. Sergio Gibellini

    Ringrazio il regista Mario Prata che ci ha fatto conoscere da vicino Giuseppe Belvedere e la sua scelta di vita umile in strada in una opulenta città. Rinunciare alla società che lo aveva emarginato, far de bene a tanti altri esseri viventi, piccioni, gatti. Una sua forma di silenziosa protesta contro la società del consumo, della futilità, delle apparenze, che aveva conosciuto come commercialista. La sua commozione pensando ai auoi figli. E’ interessante la storia di quella persona che è deceduta un anno fa. e quindi è prezioso questo film e lmi sembra che vi sia stata uina buona con il regista e l troupe.

    10,0 rating

    Ringrazio il regista Mario Prata che ci ha fatto conoscere da vicino Giuseppe Belvedere e la sua scelta di vita umile in strada in una opulenta città. Rinunciare alla società che lo aveva emarginato, far de bene a tanti altri esseri viventi, piccioni, gatti. Una sua forma di silenziosa protesta contro la società del consumo, della futilità, delle apparenze, che aveva conosciuto come commercialista. La sua commozione pensando ai auoi figli. E’ interessante la storia di quella persona che è deceduta un anno fa. e quindi è prezioso questo film e lmi sembra che vi sia stata uina buona con il regista e l troupe.

  2. Sergio Gibellini

    Riscrivo il mio post anche per correggere alcuni errori… Pardon.
    Ringrazio il regista Mario Prata, che ci ha fatto conoscere da vicino Giuseppe Belvedere e la sua scelta di vita umile in strada in una opulenta e frenetica città. Rinunciare alla società, che lo aveva deluso ed emarginato, far del bene a tanti altri esseri viventi, piccioni, gatti. Una sua forma di silenziosa protesta contro la società del consumo, della futilità, delle apparenze, che aveva probabilmente ben conosciuto essendo stato commercialista. La sua commozione pensando ai suoi figli. E’ interessante la storia di quella persona che è deceduta un anno fa, e quindi è prezioso questo film e mi sembra che vi sia stata una buona amicizia con il regista e la troupe.

    10,0 rating

    Riscrivo il mio post anche per correggere alcuni errori… Pardon.
    Ringrazio il regista Mario Prata, che ci ha fatto conoscere da vicino Giuseppe Belvedere e la sua scelta di vita umile in strada in una opulenta e frenetica città. Rinunciare alla società, che lo aveva deluso ed emarginato, far del bene a tanti altri esseri viventi, piccioni, gatti. Una sua forma di silenziosa protesta contro la società del consumo, della futilità, delle apparenze, che aveva probabilmente ben conosciuto essendo stato commercialista. La sua commozione pensando ai suoi figli. E’ interessante la storia di quella persona che è deceduta un anno fa, e quindi è prezioso questo film e mi sembra che vi sia stata una buona amicizia con il regista e la troupe.

  3. Sergio Gibellini

    (Mi scuso per il mio errore nello scrivere nel mio commento precendente il nome del regista, che ovviamente è Antonio Prata e non Mario come avevo scritto per sbaglio. Pardon.)

    10,0 rating

    (Mi scuso per il mio errore nello scrivere nel mio commento precendente il nome del regista, che ovviamente è Antonio Prata e non Mario come avevo scritto per sbaglio. Pardon.)

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